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LE STRAORDINARIE
OPERE DI LILA IATRULI HANNO ARRICCHITO LA MIA VITA |
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Il mio primo
impatto con l’arte straordinaria di Lila Iatruli è stato del
tutto inaspettato e decisamente ‘magico’. Era una splendida
mattina d’estate e la bravissima Iatruli aveva esposto alcune
sue opere in un bellissimo e conosciuto posto di mare che
frequento da anni come tanti colleghi giornalisti, personaggi
dello spettacolo e persone del tutto normali: l’hotel Punta
Rossa, luogo cult di San Felice Circeo a poco più di cento
chilometri da Roma, prescelto da chi ama il mare ‘selvaggio‘,
appartato e tuttora miracolosamente incontaminato. |
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Ricordo che
vidi distrattamente qualche tela mentre scendevo pensando già a
una nuotata rigeneratrice quando sentii una sorta di richiamo.
Proprio così, non scherzo, a me le cose più significative e
indimenticabili sono sempre accadute come guidate dall’universo.
Quel richiamo veniva da una tela di un azzurro/celeste
indescrivibile, uno di quei caleidoscopici colori dalla potenza
magnetica, forte ma anche romantica, che soltanto Lila sa creare
e che sono la sua forza e il suo dono da quando a 3 anni,
ancora ad Atene dove è nata, prese per la prima volta in mano
poche matite colorate
e cominciò a ‘inventare’ e miscelare tinte solo ‘sue’, dai rossi
fiammeggianti ai gialli solari dei fiori e degli altri soggetti
che in futuro avrebbe dipinto. Quel quadro rappresentava un
papavero dell’Himalaya di cui, come per tutti i suoi fiori, Lila
aveva colto le azzurre sfumature e i particolari che più
colpivano la sua sensibilità guardandolo, dopo averlo fatto
miracolosamente crescere e vivere nel nostro clima italiano, con
la lente d’ingrandimento. Da vera buddista, come chi scrive, lei
ama la natura ma quella assolutamente viva e palpitante e quindi
la rispetta e la nutre con la sua profonda sensibilità. Bene. |
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Guardandolo
dissi a mio marito Massimo: “Quell’opera mi chiama…trasmette
un’emozione profonda come se fosse nato per me e so già dove lo
appenderò”. Quando mi presentarono Lila rimasi affascinata da
questa donna dal volto particolare e gli occhi di mare, di un
mare senza confini di nazionalità capace di darti tanta energìa
da rinnovare la tua stessa vita giorno per giorno. Oggi sono una
delle sue più appassionate collezioniste e con gioia, insieme a
mio marito Massimo Lazzari abbiamo proposto all’assessorato alla
Cultura di Rignano Flaminio, poco lontano da dove abbiamo scelto
di vivere per allontanarci dal caos di Roma, la mostra che è
stata accolta con grande interesse dal pubblico nei giorni 22,
23 e 24 di maggio 2010 e che ha potuto diventare realtà grazie
all’entusiasmo della dottoressa Anna Maria Di Lorenzo. E non
basta, la mostra personale di Lila, nella Sala Consiliare del
Comune, ha avuto anche il patrocinio dell’Ambasciata di Grecia
in Italia e della Comunità Ellenica di Roma e Lazio, a
testimoniare l’ammirazione per questa sua figlia così ricca di
talento con la presenza di suoi illustri esponenti. Per ora
colleziono ben 24 sue opere, già proprio così…cosa da guinness
dei primati…, ma giuro che non mi fermerei mai, sempre più
ammaliata dai suoi fiori, dalle farfalle, dalle conchiglie…tutto
ciò che per me è vita ma soprattutto amore per la vita, la
natura, l’ambiente quindi per gli esseri viventi. |
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Esseri viventi
come siamo tutti noi, piccoli ma grandi, nell’immenso universo
misterioso. |
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Grazie Lila, il
tuo dono è un regalo per tutti noi. |
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Paola Zivelli |
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