|
EPIFANIA DELL’INVISIBILE NELLE ICONE DI
MARIA KOLIVÀ
Dal 9 dicembre
2007 al 6 gennaio 2008 si svolgerà presso l’Abbazia di San Nilo
di Grottaferrata la mostra “Epifania dell’Invisibile nelle icone
di Maria Kolivà”.
La
manifestazione è organizzata dall’Associazione Italo-Ellenica
“Pitagora”di Bari ed è patrocinata dal Monastero esarchico di S.
Maria di Grottaferrata, dal Comune di Grottaferrata, dalla
Provincia e dal Comune di Bari (Assessorato alla Culture e
Religioni), dal Consolato di Grecia in Bari e dalla Camera di
Commercio Italo-Ellenica di Roma.
Interverranno:
padre Emiliano Fabbricatore, Archimandrita dell’Abbazia, Mauro
Guelfi, Sindaco di Grottaferrata, Mons. Antonio Magnocavallo,
parroco della Chiesa di San Giovanni Crisostomo di Bari, Stelio
Campanale, Console onorario di Grecia a Bari e presidente della
Camera di Commercio Italo-Ellenica di Roma, Evi Palla
Chronopoulou, direttrice del Museo delle Tradizioni Popolari di
Amaliada, Virgilio Avato, coordinatore, Paola Bibbò, direttrice
del Museo Civico di Bari, Sarina Elefteria Garufi Cordone,
Presidente dell’Associazione Italo-Ellenica “Pitagora” di Bari.
Il Monastero
esarchico di S. Maria di Grottaferrata sorge sul sito di un
piccolo oratorio del I sec. a.C., costruzione superstite di
un’antica villa romana eretta sul colle Tuscolo. Il 15 dicembre
1024 il Pontefice Giovanni XIX consacra la chiesa alla Vergine
Theotòkos. Nel 1870, con l’Unità d’Italia, Monastero e
Biblioteca diventano Monumento Nazionale.
La Bolla
Pontificia Pervetustum Crypt_Ferrat_Cœnobium (1937) eleva il
Monastero ad Archimandriato Esarchico. Il sacello del Tuscolo,
sorto alle porte di Roma, diviene “veluti orientalis
fulgidissima gemma in Romani Pontificis tiara inserta”, ovvero
“come luminosissima gemma orientale incastonata nella tiara del
Romano Pontefice”.
Epifania
dell’Invisibile è la mostra antologica di Maria Kolivà che
racconta, attraverso 150 icone lignee gli affetti di Cristo per
la Vergine, la Comunità dei Santi, gli Angeli. Ogni icona
rappresenta la conclusione di una complessa liturgia che
principia con la scelta dell’essenza lignea a cui segue il
digiuno ed un ciclo di preghiere che si conclude con
l’apposizione della firma.
L’Epifania
dell’Invisibile è rivelazione del trascendente che riecheggia il
“per visibilia ad invisibilia”, tratto dalla Questio XLII della
Summa Theologiae di Tommaso D’Aquino.
Per
l’inaugurazione è previsto anche il concerto “La preghiera nella
musica sacra e nella lirica” che vedrà impegnate Giulia
Calfapietro, mezzosoprano, e Mariangela Lippolis, flauto dolce,
che eseguiranno musiche di Handel, Frank, Bach-Gounod,
Mercadante, Rota, Verdi.
La mostra, che
è anche organizzata in occasione delle celebrazioni per la
nascita di Cristo, è una piccola Alleluia, un segno di
riconciliazione tra Oriente ed Occidente. |