Statuto della Comunità Ellenica

di Roma e del Lazio

 

Indice articoli dello statuto

Art. 1: Costituzione e denominazione
Art. 2: Segno distintivo e sigillo
Art. 3: Sede legale
Art. 4: Durata
Art. 5: Carattere della Comunità e struttura organizzativa
Art. 6: Attività della Comunità
Art. 7: Soci
Art. 8: Sostenitori
Art. 9: Membri onorari
Art. 10: Diritti e doveri dei Soci della Comunità
Art. 11: Perdita della qualità di socio
Art. 12: Patrimonio della Comunità
Art. 13: Organi istituzionali dalla Comunità
Art. 14: Diritto di voto
Art. 15: Assemblea dei soci
Art. 16: Rappresentanza nell’assemblea
Art. 17: Deliberazione dell’assemblea ordinaria e straordinaria
Art. 18: Compiti dell’assemblea ordinaria
Art. 19: Compiti dell’assemblea straordinaria
Art. 20: Consiglio direttivo
Art. 21: Elezione del Consiglio Direttivo
Art. 22: Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 23: Il Presidente
Art. 24: Il Vicepresidente
Art. 25: Il Segretario
Art. 26: Il Tesoriere
Art. 27: Scioglimento
Art. 28: Richiamo al codice civile ed alle leggi speciali

 

Art. 1: Costituzione e Denominazione
‘E costituita ai sensi degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile, l’associazione denominata “Comunità Ellenica di Roma e Lazio” o in forma abbreviata “C.E.R.L.” da questo momento in poi e per brevità indicata con il termine “Comunità”

Art. 2: Segno distintivo e sigillo
Il segno distintivo della Comunità è rappresentato da due circonferenze tra loro concentriche all’interno delle quali è contenuta la scritta “C.E.R.L.”. Al centro del segno distintivo è posto il motivo ornamentale raffigurante la ninfa ARETHOUSA dalla rappresentazione in una moneta antica (tetradrachmon) di Syracusa.

Art. 3: Sede Legale
La sede legale della comunità viene eletta in Roma, Via Cimarra n. 26/c

Art. 4: Durata
La Comunità ha durata illimitata. L’esercizio sociale corrisponde all’anno solare.

Art. 5: Carattere della comunità e struttura organizzativa
La comunità è fondata sul principio della democrazia, è apartitica, aconfessionale, libera, svolge le proprie attività su base di volontariato, è autonoma ed indipendente, non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, religione.
La Comunità non ha fini di lucro e non ha come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali (articolo 87 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, come modificato dall’art. 1 del D.Lgs. n. 460 del 1997).
In relazione alle finalità istituzionali la Comunità avrà facoltà di procedere alla propria trasformazione, se ricorreranno tutte le condizioni prevista dalla legge, in organizzazione non lucrativa di utilità sociale (D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460).

Art. 6: Attività della Comunità
La comunità si costituisce con lo scopo di attuare le seguenti finalità istituzionali.
Promuovere e diffondere la cultura e la lingua greca.
Agire per il mantenimento e l’ulteriore rafforzamento dei legami tra i soci della Comunità e la Grecia.
Assistere tutti i soggetti di nazionalità greca che dovessero avere bisogno di informazioni e di aiuto.
Aderire alla Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia (F.C.E.I.)
Tenere e sviluppare relazioni con la federazione delle Associazioni degli Studenti Greci in Italia (O.E.F.S.I.) e l’Associazione degli studenti Greci di Roma (S.E.S.R.)
Sviluppare e diffondere tra i soci la conoscenza, lo studio, l’analisi e la riflessione sulle opere dell’ingegno e dell’intelletto che appartengono alla letteratura, alla musica, all’architettura, all’archeologia, alle arti figurative, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.
Sviluppare e diffondere lo scambio culturale tra i soci e gli studiosi delle discipline sopra indicate.
Promuovere i contatti e le relazioni di natura sociale, personale e professionale tra i soci stabilendo rapporti di cordiale solidarietà.
Sviluppare e promuovere rapporti, anche a carattere associativo, con enti ed istituzioni culturali italiani ed esteri che perseguono gli stessi scopi o scopi affini.
Sensibilizzare l’opinione pubblica in favore delle finalità istituzionali della Comunità.
Per attuare le predette finalità la Comunità potrà svolgere le seguenti attività istituzionali:
promuovere iniziative e manifestazioni culturali nonché iniziative, sia in Italia che all’estero, che favoriscano l’aggiornamento culturale dei soci. Rientrano in tali attività l’organizzazione e la partecipazione a convegni, conferenze, dibattiti, seminari, stages, corsi di formazione e di aggiornamento, allestimento di mostre, eventi spettacolari e festival specifici.
Organizzare e programmare rassegne cinematografiche, televisive e multimediali, viaggi e soggiorni, eseguire committenze per soggetti istituzionali italiani e stranieri, enti pubblici, associazioni e società private, italiane, straniere, produrre filmati di diverso metraggio, video di diversa tipologia, sussidi audiovisivi, informatici e multimediali, editare libri, riviste, dischi, compact disk, cd-rom e prodotti multimediali diversi che siano comunque esplicazione delle attività delle attività della comunità o pubblicazione di atti di convegni, seminari, studi e ricerche compiute con la organizzazione o la partecipazione della comunità.
Allestire stand e prestare consulenza ai soci.
Istituire concorsi e premi.
Fornire patrocini.

Art. 7: Soci
Sono soci della comunità tutti coloro i quali risultano regolarmente iscritti nel relativo registro.
Possono essere soci della Comunità Ellenica di Roma e del Lazio:
i cittadini greci maggiorenni che hanno la propria residenza o domicilio in un qualsiasi comune della Regione Lazio e non hanno la qualifica dello studente o del turista soltanto;
i loro rispettivi coniugi e figli, se maggiorenni;
i cittadini di altre nazionalità ma di dimostrabile origine greca;
tutti coloro ai quali il Consiglio Direttivo accetta l’istanza di iscrizione.
Le domande di ammissione devono essere presentate al Consiglio Direttivo il quale potrà operare su di esse un controllo formale e sostanziale con gli scopi della comunità e coi i requisiti statutari necessari ed indispensabili per l’ammissione.
Lo stesso Consiglio Direttivo delibererà sull’ammissione del soggetto nella Comunità. Qualora la decisione della deliberazione fosse favorevole all’ammissione, il soggetto che ha presentato la domanda sarà obbligato al versamento della quota contributiva ordinaria per l’anno in corso e, se prevista, dalla quota d’iscrizione.
L’adempimento di tale obbligazione è indispensabile, per ottenere la qualifica di socio della comunità e la iscrizione nel relativo registro.
Il Consiglio Direttivo comunicherà nella prima assemblea ordinaria successiva alla presentazione della domanda di ammissione il nominativo.

Art. 8: Sostenitori
I sostenitori non sono soci ma soggetti esterni alla comunità.
Possono essere sostenitori tutti coloro i quali erogano alla comunità liberalità in denaro non superiori ai limiti imposti dalla legge e coloro i quali partecipano alle raccolte pubbliche di fondi occasionalmente organizzate o effettuate dalla Comunità anche mediante offerte di beni di modico valore o servizi ai sovventori in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Art. 9: Membri onorari
I membri onorari non sono soci ma soggetti esterni alla Comunità, la loro carica e permanente e tale riconoscimento viene concesso dall’assemblea ordinaria su proposta del consiglio direttivo, con deliberazione presa a maggioranza dei membri che lo compongono, o su proposta di qualsiasi socio.
Possono essere membri onorari tutti coloro i quali hanno ottenuto riconoscimenti nel campo scientifico, letterario, artistico, culturale, sociale, ovvero hanno fornito o possono fornire un notevole contributo per la vita della Comunità.
I membri onorari hanno un parere consultivo, possono esprimere le loro opinioni nelle riunioni dell’assemblea della Comunità, alle quali devono essere invitati, ma non hanno diritto di voto.

Art. 10: Diritti e doveri dei soci della comunità
Il socio ha il diritto ed il dovere di partecipare alla vita della Comunità nelle forme e nei modi stabiliti nel presente statuto, rispettando ed osservando la disciplina associativa, le deliberazioni dell’assemblea, del Consiglio Direttivo e degli altri organi istituzionali della Comunità.
Il socio ha il diritto di essere informato su tutte le deliberazioni prese in conformità del presente statuto dagli organi istituzionali della comunità e sullo stato patrimoniale della stessa.
Il socio ha il dovere di sostenere economicamente la Comunità versando la quota contributiva ordinaria per l’anno in corso e, se previste, la quota di iscrizione e le quote contributive straordinarie entro i termini issati dall’assemblea ordinaria.
Il socio ha il diritto di recedere liberamente dalla Comunità presentando le proprie dimissioni. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto e deve essere contenuta in plico raccomandato A.R., o telegramma da inviarsi al Consiglio Direttivo entro i trenta giorni precedenti la naturale data di scadenza dell’esercizio sociale; in caso contrario, il vincolo si intende tacitamente rinnovato con il seguente obbligo per il socio di versare la successiva quota contributiva ordinaria.
La qualità di socio non è trasmissibile e la quota o il contributo associativo ad essa collegata non è soggetta a rivalutazione.

Art. 11: Perdita della qualità di socio
La qualità di socio si perde:
per l’esercizio del diritto di recesso da parte dello stesso socio nei modi e nelle forme previste nel precedente articolo;
per l’esercizio del diritto di esclusione da parte dell’assemblea ordinaria a seguito di comportamenti del socio che possano mettere in pericolo il prestigio, la funzionalità e la credibilità della Comunità o per altri comprovati commessi dal socio e contrari agli scopi ed alle finalità della Comunità;
per l’esercizio del diritto di esclusione da parte dell’assemblea ordinaria a seguito di comportamenti del socio in violazione della norme del presente statuto;
per morosità nel pagamento della quoto contributive, siano essere ordinarie o straordinarie, riferite a due precedenti esercizi sociali consecutivi. In tale ipotesi l’esclusione della Comunità opererà di diritto senza ricorso di ad alcuna deliberazione da parte dei soci. La notizia dell’esclusione verrà comunicata dal Consiglio Direttivo ai soci al termine della prima assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria, successiva alla constatazione, da parte del tesoriere e del Collegio dei Revisori dei Conti, dell’esistenza e dell’perdurare della morosità. Il socio moroso che intenderà evitare l’esclusione dovrà regolarizzare la propria posizione di morosità prima della chiusura di tale assemblea. Qualora la morosità non venisse sanata, il Consiglio Direttivo ordinerà al segretario di procedere immediatamente alla cancellazione del socio moroso dal libro dei soci.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di richiamare e sospendere il socio che disattende le norme del presente statuto.
Tale decisione dovrà essere presa con il voto favorevole della maggioranza dei membri che lo compongono, dovrà essere motivata ed avrà valore fino alla prima riunione valida dell’assemblea ordinaria successiva al provvedimento emesso dal Consiglio Direttivo.
L’assemblea ordinaria ha il compito di esercitare il diritto di esclusione dopo aver ascoltato il soggetto interessato dal provvedimento il quale ha diritto di presentare proprie memorie difensive.
La votazione sull’esercizio del diritto di esclusione non è palese ma avviene a scrutinio seguito.
L’esclusione del socio è valida se presa con deliberazione della maggioranza dei tre quarti dei soci della Comunità.
Il socio che per qualsiasi motivo cessi di appartenere alla comunità non potrà a nessun titolo reclamare i versamenti eseguiti né vantare diritto alcuno sul patrimonio della Comunità stessa.

Art. 12: Patrimonio della comunità
Il patrimonio della Comunità, necessario per la promozione, la diffusione e l’attività della stessa, è costituito da:
quote contributive ordinarie ed eventualmente anche straordinarie corrisposte dai soci e, se previste, delle quote di iscrizione;
contributi e donazioni corrisposti dallo stato, da altre amministrazioni pubbliche, da stati esteri e da altre istituzioni o amministrazioni straniere, da enti culturali italiani e stranieri. Organizzazioni italiane e straniere, da privati, compresi lasciti e donazioni, dai rimborsi dovuti da terzi nell’ambito dello svolgimento delle attività istituzionali.
dai provvedimenti di attività marginali di carattere commerciale e produttivo:
raccolte pubbliche di fondi occasionalmente organizzate o effettuate dalla comunità anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
beni mobili o immobili acquistati con i proventi sopra indicati;
il patrimonio della Comunità costituisce il fondo comune che garantisce l’adempimento degli obblighi assunti dai rappresentanti della comunità nei confronti di terzi.
E’ fatto espresso divieto d distribuire ai soci, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi riverse o capitali durante la vita della Comunità salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Nel caso di scioglimento della comunità per qualunque causa esso avvenga, vi è obbligo di devolvere il patrimonio ad altra struttura associativa greca con finalità analoghe, ovvero per scopi sociali in Grecia oppure a fini di pubblica utilità nei modi e nelle forme previste dalla legge se non diversamente dalla stessa imposto.

Art. 13: Organi istituzionali della comunità
Gli organi istituzionali della Comunità sono:
l’assemblea dei soci composta dalla totalità dei soci della Comunità.
Il Consiglio Direttivo composto da un minimo di cinque soci ai quali vengono assegnate le cariche di Presidente della Comunità, di Vicepresidente, di Segretario e di Tesoriere.
Il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre soci.

Art. 14: Diritto di voto
Ogni socio ha diritto ad un voto per:
l’approvazione dello statuto, dei regolamenti e le modificazioni degli stessi:
la nomina degli organi istituzionali della Comunità;
l’approvazione degli altri diritti previsti nel presente statuto.
Il socio non può essere privato del diritto di voto in alcun caso.

Art. 15: Assemblea dei soci
L’assemblea dei soci è l’organo supremo della Comunità. Vi prendono parte tutti i soci della Comunità.
All’assemblea possono partecipare i membri onorari ai quali può essere concesso il diritto di parola. L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.
L’assemblea può essere convocata, quando ciò è indispensabile o necessario, dal Consiglio Direttivo, con deliberazione presa da un terzo dei membri che lo compongono, dal Collegio dei Revisori dei Conti o quando ne è fatta richiesta scritta e motivata da almeno un terzo dei soci. La convocazione avviene per lettera inviata con almeno quindici giorni di anticipo rispetto alla data fissata per la convocazione stessa contenente l’indicazione analitica dei punti di discussione all’ordine del giorno.
In tutti i casi, l’avviso dovrà contenere le indicazioni del giorno, del luogo e dell’ora per l’eventuale adunanza in seconda convocazione e, per le deliberazioni di competenza dall’assemblea ordinaria, anche dell’eventuale adunanza in terza convocazione.

Art. 16: Rappresentanza nell’assemblea
Ciascun socio può farsi rappresentante in assemblea, ordinaria o straordinaria, conferendo mandato in forma scritta, normalmente con delega in calce all’avviso di convocazione, da un altro socio.
Ogni socio può rappresentare un numero di soci non superiore a due per le decisioni di competenza dall’assemblea ordinaria e pari ad uno per le decisioni di competenza dell’assemblea straordinaria.
La facoltà di conferire mandato e espressamente esclusa, ed il voto non potrà mai essere delegato o espresso da soggetto diverso dall’avente diritto, nelle votazioni aventi ad oggetto:
l’esercizio del diritto di esclusione del socio;
l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;
l’elezione dei delegati a rappresentare la comunità nella Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia (F.C.E.I.)

Art. 17: Deliberazione dell’assemblea ordinaria e straordinaria
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti, direttamente o attraverso delega, la metà dei soci più uno. In seconda convocazione, a distanza di almeno sei giorni dalla prima, l’assemblea è validamente costituita quando sono presenti, direttamente o attraverso delega, i due quinti dei soci più uno. In terza convocazione a distanza di almeno sei giorni dalla seconda, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
L’assemblea ordinaria delibera validamente a maggioranza dei voti.
L’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti, direttamente o attraverso delega, i tre quarti dei soci più uno. In seconda convocazione, a distanza di almeno sei giorni dalla prima, l’assemblea è validamente costituita quando sono presenti, la metà dei soci più uno.
Per la deliberazione di competenza dell’assemblea straordinaria non è prevista l’adunanza in terza convocazione.
L’assemblea straordinaria delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto occorrono il voto favorevole della metà dei soci più uno. L’assemblea riunita sia in seduta ordinaria che straordinaria, nomina all’inizio di ogni seduta una presidenza formata da tre soci i quali nominano un segretario incaricato di redigere il relativo verbale. La constatazione della regolare costituzione dell’assemblea è fatta dal Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni dell’assemblea, prese in conformità della legge, dell’atto costitutivo e dello statuto, vincolano tutti i soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.

Art. 18: Compiti dell’assemblea ordinaria
L’assemblea ordinaria:
stabilisce l’indirizzo generale della Comunità ed il programma annuale di lavoro;
delibera su ogni argomento posto all’ordine del giorno secondo le norme del presente statuto;
delibera sul operato del Consiglio direttivo uscente;
delibera sull’esclusione del socio della Comunità;
delibera, alla chiusura di ogni esercizio sociale, sul bilancio preventivo e consuntivo entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce;
su proposta del Consiglio Direttivo, determina l’ammontare della quota contributiva, delle eventuali quote straordinarie e di iscrizione, se previste;
elegge e nomina ogni due anni, il Consiglio Direttivo, compresi i membri supplenti, ed il Collegio dei Revisori dei Conti;
elegge e nomina ogni qualvolta ricorra, i delegati a rappresentare la Comunità nella Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia (F.C.E.I.);
delibera sul numero dei soci chiamati a formare il Consiglio Direttivo;
su proposta del Consiglio Direttivo o di qualsiasi socio, conferisce la carica permanente di membro onorario.

Art. 19: Compiti dell’assemblea straordinaria
L’assemblea straordinaria:
delibera sulle proposte di modificazione dello statuto e dell’atto costitutivo e sull’emanazione di regolamenti interni;
delibera sul trasferimento della sede della Comunità:
delibera su temi vari considerati di natura straordinaria;
delibera lo scioglimento della Comunità, la devoluzione del patrimonio e la nomina dei liquidatori; è legittimata a promuovere l’azione di responsabilità nei confronti di coloro
che amministrano la Comunità per i fatti pregiudizievoli e dannosi da essi posti in essere.

Art. 20: Consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo si compone di cinque membri scelti tra i soci, il numero di soci che compongono il Consiglio Direttivo potrà essere aumentato con deliberazione dell’assemblea ordinaria. I membri che lo compongono durano in carica due anni e possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo si riunisce una volta al mese e ogni qualvolta sia ritenuto opportuno su richiesta di almeno un terzo dei membri che lo compongono. I soci possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo decide validamente a maggioranza semplice dei membri che lo compongono. Il membro del Consiglio Direttivo che non partecipa a tre riunioni consecutive senza aver precedentemente informato il consiglio stesso o senza giustificare tale assenza decade dal proprio incarico.
Al Consiglio Direttivo compete:
deliberare su tutte le questioni secondo le direttive generali che sono scaturite dall’assemblea;
stabilire il programma di manifestazione e attività;
decidere sull’accettazione di contributi economici;
redigere il bilancio preventivo e consuntivo annuale;
convocare l’assemblea dei soci almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;
deliberare l’ammissione di coloro che intendono associarsi alla Comunità;
comunicare ai soci riuniti in assemblea ordinaria le domande di ammissione alla Comunità pervenute al Consiglio Direttivo;
presentare ai soci riuniti in assemblea ordinaria le proprie proposte per il conferimento della carica di membro onorario;
richiamare e sospendere il socio che disattende le norme del presente statuto;
trasmettere al Segretario le dichiarazioni di recesso pervenute al Consiglio Direttivo;
comunicare ai soci riuniti in assemblea ordinaria o straordinaria la notizia dell’esclusione dei soci morosi successivamente alla constatazione, da parte del Tesoriere e del Collegio dei Revisori dei Conti, dell’esistenza e del perdurare delle morosità;
ordinare al Segretario la cancellazione dei soci morosi dal libro dei soci.

Art. 21: Elezione del consiglio direttivo
Nella prima assemblea ordinaria successiva alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo in carica vengono presentati i candidati per il nuovo Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo uscente deve presentare le proprie dimissioni all’atto dell’elezione della presidenza dell’assemblea. La presidenza dell’assemblea provvede immediatamente a nominare la Commissione Elettorale composta da tre scrutinatori scelti tra i soci presenti. Membri della Commissione Elettorale possono essere tutti i soci che non hanno presentato la propria candidatura per essere eletti nel Consiglio Direttivo. L’elezione della Commissione Elettorale coincide con il termine ultimo per la presentazione delle candidature.
Possono presentare la propria candidatura per essere eletti membri del Consiglio Direttivo tutti i soci della Comunità esclusi:
coloro i quali ricoprono cariche sociali in altre Comunità o associazione Elleniche al momento della presenza della propria candidatura;
coloro i quali presentano contemporaneamente la propria candidatura per essere eletti membri del Collegio dei Revisori dei Conti della Comunità.
L’elezione dei membri del Consiglio Direttivo avviene a scrutino segreto. Ogni socio della Comunità può esprimere un numero di preferenze non superiore a quattro nominativi di candidati. In graduatoria in ordine decrescente. Nell’ipotesi di due o più candidati con lo stesso numero di preferenze per la quinta posizione in graduatoria si procede per sorteggio.
I primi due soggetti non eletti, in ordine decrescente, sono eletti membri supplenti. Anche nei loro confronti vale la regola del sorteggio tra candidati con lo stesso numero di preferenze.
I membri supplenti sostituiscono i membri del Consiglio Direttivo che decadono o si dimettono dall’incarico loro conferito. Qualora il numero di membri supplenti non riuscisse a reintegrare il Consiglio Direttivo l’assemblea ordinaria dovrà provvedere immediatamente a nuove elezioni.

Art. 22: Collegio dei revisori dei conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri scelti tra i soci. I membri che lo compongono durano in carica due anni e possono essere rieletti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è titolare dei più ampi poteri necessari per lo svolgimento del proprio ufficio.
In particolare il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare:
l’operato di coloro i quali amministrano il patrimonio della Comunità;
la regolare tenuta dei libri contabili della Comunità;
la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
La relazione dettagliata delle attività sopra indicate deve essere contenuta nel rapporto annuale che il Collegio dei Revisori dei Conti deve presentare all’assemblea ordinaria riunita per deliberare l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.
Le elezioni dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti avvengono con le stesse modalità indicate nel precedente articolo per le elezioni dei membri del Consiglio Direttivo.
Anche in questa ipotesi membri della Commissione Elettorale possono essere tutti i soci che non hanno presentato la propria candidatura per l’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti. Coloro i quali hanno presentato la propria candidatura per essere eletti membri del Consiglio Direttivo non possono contemporaneamente presentare la propria candidatura per essere eletti membri del Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 23: Il presidente
Il Presidente è eletto all’interno del Consiglio Direttivo con delibera del Consiglio stesso presa a maggioranza semplice dei membri che lo compongono. Tale delibera deve essere comunicata all’assemblea ordinaria riunita nella stessa seduta nella quale si è proceduto all’elezione dei membri nello stesso Consiglio Direttivo.
Il presidente è il legale rappresentante della Comunità ed il titolare dei poteri per amministrarla e gestirla, compresi i poteri necessari per l’apertura e la chiusura di depositi bancari e postali e la movimentazione degli stessi facendo prelevamenti nei limiti delle disponibilità attive.
Egli potrà concedere procura generale o speciale ad uno o più soci, congiuntamente o disgiuntamente, per il compimento di un singolo atto o di più atti necessari al raggiungimento dei fini associativi.

Art. 24: Il vicepresidente
Il Vicepresidente è eletto all’interno del Consiglio Direttivo con delibera del Consiglio stesso presa a maggioranza semplice dei membri che lo compongono. Tale delibera deve essere comunicata all’assemblea ordinaria riunita nella stessa seduta nella quale si è proceduto all’elezione dei membri nello stesso Consiglio Direttivo.
Il Vicepresidente subentrerà nelle funzioni di Presidente in caso di assenza o di temporaneo impedimento di quest’ultimo.

Art. 25: Il segretario
Il Segretario è eletto all’interno del Consiglio Direttivo con delibera del Consiglio stesso presa a maggioranza semplice dei membri che lo compongono. Tale delibera deve essere comunicata all’assemblea ordinaria riunita nella stessa seduta nella quale si è proceduto all’elezione dei membri nello stesso Consiglio Direttivo.
Il Segretario ha il compito di coordinare e promuovere le varie attività della Comunità attuando i provvedimenti deliberati dal Consiglio Direttivo. Inoltre cura la relazione degli atti deliberativi e la tenuta dei libri della Comunità e degli archivi ed ha il compito di conservare il sigillo rappresentante il segno distintivo nello stesso luogo ove sono conservati i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo ed i verbali delle assemblee.

Art. 26: Il tesoriere
Il Tesoriere è eletto all’interno del Consiglio Direttivo con delibera del Consiglio stesso presa a maggioranza semplice dei membri che lo compongono. Tale delibera deve essere comunicata all’assemblea ordinaria riunita nella stessa seduta nella quale si è proceduto all’elezione dei membri nello stesso Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere cura l’amministrazione delle somme depositate in conformità al bilancio consuntivo. Ogni semestre, inoltre, è tenuto a redigere e trasmettere al Consiglio Direttivo ed al Collegio dei Revisori dei Conti una relazione dettagliata sullo stato amministrativo della Comunità indicando analiticamente ogni singola voce di bilancio.

Art. 27: Scioglimento
La Comunità si scioglie per deliberazione dell’assemblea straordinaria dei soci. All’atto dello scioglimento il patrimonio della Comunità verrà devoluto per scopi sociali in Grecia rispettando quanto disposto dall’articolo 12 del presente statuto.

Art. 28: Richiamo al codice civile ed alle leggi speciali
Per quanto non espressamente stabilito nel presente statuto si fa esplicito richiamo alle disposizioni del codice civile e delle leggi speciali che regolamentano la associazioni non riconosciute con attività e finalità non profit.